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Riportiamo un articolo di Don Paolo Padrini, della Diocesi di Tortona, che ha ideato il servizio gratuito iBreviary
 In ogni epoca, i cristiani - evangelizzatori "per vocazione" - , hanno sempre saputo, grazie non solo alla propria intelligenza ma soprattutto alla fiamma mai spenta dello Spirito, annunciare il Vangelo attraverso gli strumenti che la tecnologia e l'estro umano metteva loro nelle mani. Nelle mani degli evangelizzatori inoltre lo strumento, di qualunque natura esso fosse (culturale, tecnologico, comunicativo, ecc.) riusciva a diventare non solo un "contenitore di informazioni" ma un luogo di relazioni, di aperture simboliche, di comunicazione reale ed intima.
Pensiamo solo alla pittura all'interno delle nostre chiese. Le raffigurazioni non avevano semplicemente lo scopo di trasmettere informazioni sui contenuti della Sacra Scrittura (già questa opera benemerita) ma andavano oltre, inserendo narrativamente e quasi "fisicamente" l'osservatore in una narrazione, ovvero in un racconto coinvolgente che - come nelle parabole evangeliche - invitava alla partecipazione, al "mettersi al centro della Storia", all'appropriarsi della fede com qualcosa di personale e di "interessante-per-noi".
E' possibile oggi, nel 2008, nella nostra "era digitale", sulla nostra terra ormai dislocata, universale, aperta, interconnessa, comunicare ancora il Vangelo, con la stessa dinamica e lo stesso coraggio che ha caratterizzato il passato - prossimo e remoto - dell'evangelizzazione cristiana?
E' possibile non solo utilizzare i New Media, per la trasmissione di informazione, bensì per la creazione di rapporti, di amicizia, di relazioni sociali utili per la crescita umana e cristiana? Questa è stata la domanda che mi ha spinto ad inventare (se di invenzione si può parlare) questa applicazione nuova e tecnologicamente all'avanguardia, denominata iBreviary. Cos'è iBreviary? Ibeviary è una applicazione creata appositamente per il supporto telefonico di ultimissima generazione iPhone dell'americana Apple. Ibreviary è un applicazione totalmente gratuita scaricabile tramite il supporto di download ufficiale iTunes Store oppure direttamente tramite terminale iPhone.
L'Applicazione iBreviary porta sui nostri iPhone, direttamente, in modo veloce, intuitivo, e in perfetto stile Web 2.0, la preghiera del Breviario Cattolico Romano.
La novità di questa applicazione, unica in tutto il mondo per iPhone, sta nell'aver portato su un supporto digitale mobile molto diffuso sia in ambito giovanile che adulto, non già un semplice testo (come poteva essere il testo delle Sacre Scritture) quanto una "azione", legata ovviamente al testo stesso ma pragmaticamente orientata all'utente non solo in veste di "lettore passivo" bensì in quella - molto più produttiva - di attore e - cosa ben più importante - di attore "in preghiera".
Un po' forse anche grazie alla nostra applicazione, l'iPhone potrà essere considerato - in ambito cattolico - non solo un importante strumento di "informazione religiosa", attraverso il quale navigare in internet e poter leggere contenuti orientati cristianamente, ma un apparato aperto alla relazione ed alla preghiera.
Un passo in più - credo profondamente - verso un utilizzo dei New Media non solo in chiave "funzionalistica", ma come veri e propri strumenti di relazione e di socialità. Una socialità ed una relazione che per noi cristiani si realizza anche (e forse soprattutto) nella preghiera e nel dialogo quotidiano con Dio.
L'applicazione è ormai disponibile da circa tre settimane, e in questo periodo è stata scaricata da oltre 8000 persone. Un numero importante considerando il fatto che l'applicazione si rivolge ad un pubblico prettamente cattolico e forse anche ad un livello di alfabetizzazione tendenzialmente avanzata.
Anche se alcuni commenti all'applicazione (visibili su iTunes Store) ci lasciano pensare che iBreviary sia stato scaricato anche da persone che non avevano mai preso in mano un breviario cartaceo (non sapendo come utilizzarlo, ad esempio nella scansione delle Ore canoniche) o da persone semplicemente interessate alla meditazione ed alla lettura dei Salmi in esso contenuti.
Un successo - se possiamo dire - che è andato ben oltre il clero italiano. Un successo che ci rende felici e che ci consola su quella che è stata la motivazione di partenza in questa avventura tecnologica: l'uomo ha bisogno di momenti di spiritualità. Non solo.
L'uomo ha bisogno di socialità in rete, di individuare nei New Media luoghi di relazione valoriale e di spazio di confronto, luoghi di incontro con la Parola, capaci di creare nella vita quotidiana (che dai New Media è spesso oppressa) "spazi di apertura" all'Altro nei quale poter incontrare anche un po' di più la profondità del proprio sé.
Questa è stata la nostra convinzione e la motivazione che ci ha spinti a creare iBreviary. Insieme ad un'altra di non secondaria importanza. Come anche sottolineava il recente Sinodo dei Vescovi, i new media possono essere luoghi di evangelizzazione. Luoghi abitati da uomini e donne che cercano - anche se a volte è difficile trovarle - strade di socialità, di relazione e di vera amicizia.
Luoghi che non esauriscono certamente l'esperienza relazionale umana ma che - se ben conosciuti ed "abitati", possono accompagnarla, ed anche - in certe circostanze - supportarla. Luoghi, in ultima analisi, da "abitare cristianamente" e da mantenere aperti (perchè no) all'azione operante dello Spirito che - solo - sa scaldare con il suo "fiato leggero" il cuore misteriosamente profondo di ogni uomo.
Don Paolo Padrini
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