Chiesa e Comunicazione

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La Rete Informatica della Chiesa in America Latina RIIAL


(www.riia.org )La RIIAL è nata alla fine degli anni ottanta e sviluppatasi all’inizio degli anni novanta, dal dialogo e dalla comunione tra il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e il Consejo Episcopal Latinoamericano (CELAM). La RIIAL è nata come spazio cooperativo e di comunione nonché come modo di utilizzo dell’informatica per la comunicazione interna della Chiesa, soprattutto per la missione e l’evangelizzazione. 

La RIIAL non è una infrastruttura di cavi e computer; non è una collezione di siti web o indirizzi URL, né un progetto per lavorare attraverso Internet nella Chiesa. La RIIAL non è una tecnologia standard. Usa quello che serve in ogni luogo dove si svolge la sua azione. 

La RIIAL è una Rete di persone e istituzioni della Chiesa, per la Chiesa e per la società.

Per la Chiesa è uno strumento di comunicazione e comunione.

Per la società è uno strumento di condivisione, umanizzazione e evangelizzazione. 

        
       La RIIAL è nata prima della diffusione di Internet, ma con l’arrivo di essa, la RIIAL non sparisce: è un pro-memoria costante della visione di rete, un riferimento di spiritualità per il servizio alle persone attraverso le nuove tecnologie, l’incoraggiamento per suscitare servizi comuni e per articolare il lavoro di tutti, senza individualismo ed emarginazione.
 


Nella RIIAL partecipano venti delle ventidue Conferenze Episcopali dell’America Latina, diocesi, seminari, parrocchie, congregazioni religiose, portali, agenzie cattoliche di notizie, ecc. che usano le tecnologie digitali in modo collaborativo e solidale. Si creano servizi comuni che abbassano i costi e facilitano il lavoro di squadra, generando una vera 

coscienza di Rete.

                I pilastri della RIIAL

1. La RIIAL si costruisce attraverso l’equazione “necessità-soluzione”, ascoltando quello che veramente manca nelle comunità che serviamo, su indicazione degli utenti.

2. Tavola comune: ogni membro dà e riceve secondo la sua identità e carismi.  Ciascuno partecipa alla rete secondo la sua particolare identità ecclesiale e questo non riduce né limita il proprio sviluppo, anzi ne moltiplica i frutti.

3. Il servizio ai più bisognosi con la metodologia di esperienze-pilota. Fintanto che esista una comunità o un sacerdote privo di connettività, la RIIAL sarà in costruzione. Le esperienze e le iniziative di servizio si fanno iniziando sempre in ambito ristretto, con pochi interlocutori e ridotti campi di applicazione, per verificare e perfezionare l’operatività in ambiti gestibili, chiamati poi a crescere e ampliarsi.

4. Priorità alla formazione di agenti.  Per servire la cultura digitale servono delle persone professionali, motivate e capaci di agire nelle situazioni più diverse. La figura del “tecnico RIIAL” è essenziale per costruire le reti locali e regionali che si arricchiscono grazie a una costante formazione, sia in loco, sia a distanza.

5. Una spiritualità di comunione. La RIIAL ha le proprie radici in un’esperienza di fede condivisa e celebrata, con un profondo senso di appartenenza alla Chiesa. La RIIAL ha come Patrona Nuestra Señora de Guadalupe.

 





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