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Giovedì, 14 Novembre 2013 07:30

E un giorno freddo ma assolato l’Osservatore sbarcò in Spagna

E un giorno freddo ma assolato l’Osservatore sbarcò in Spagna

Città del Vaticano (L'Osservatore Romano) Per festeggiare i suoi primi quindici anni di vita, il quotidiano di Madrid «La Razón» ha pubblicato un numero speciale all'interno del quale vi è anche un contributo del nostro direttore. In esso Giovanni Maria Vian racconta come nacque, nel 2009, l'idea di abbinare la domenica al quotidiano spagnolo un edizione settimanale in lingua spagnola de «L'Osservatore Romano». L'incontro decisivo avvenne la mattina del 23 novembre, "un giorno freddo ma limpido e assolato", racconta Vian. "Esattamente un mese dopo, il 23 dicembre, il progetto era pronto e il primo numero del giornale della Santa Sede stampato da «La Razón» veniva in un'indimenticabile udienza presentato al Papa, che è il suo editore. E Benedetto XVI accolse la novità con curiosità intellettuale e compiacimento".

Dal 27 dicembre 2009, dunque, "il giornale preparato in Vaticano viene spedito a Madrid e circa duecentomila copie vengono stampate e diffuse ogni domenica, senza aumento di prezzo per i lettori del quotidiano madrileno e senza costi aggiuntivi per la Santa Sede. Il risultato è prodigioso, perché viene così triplicata la tiratura complessiva del giornale, che - sommando i numeri del quotidiano, delle sette edizioni settimanali (in italiano, francese, spagnolo, inglese, portoghese, tedesco e malayalam) e dell'edizione mensile in polacco - si avvicinava mediamente alle centomila copie. Insomma, mai prima del 2009 nel secolo e mezzo di storia del quotidiano della Santa Sede si era raggiunta una tiratura così alta. Tra l'altro è significativo che questo traguardo storico sia stato raggiunto nell'ambito ispanofono, il primo a ideare un'edizione non italiana del giornale. Fu infatti in Argentina che nel 1931 si pensò a un progetto, che tuttavia allora non ebbe esito. Vent'anni dopo, il 4 novembre 1951, venne pubblicato a Buenos Aires il primo numero di un «Observador Romano». Quasi mezzo secolo dopo l'esperimento argentino il giornale è tornato in America Latina. L'edizione preparata in Vaticano viene infatti trasmessa e stampata anche in Perú (dal 1997), Messico (dal 1998) e Argentina (dal 2005), divenendo così la più diffusa".

"La collaborazione di questi anni tuttavia – conclude Vian – non si è limitata a una diffusione senza precedenti, in Spagna e nel mondo, del giornale del Papa. Il lavoro comune di questi anni si è infatti trasformato in amicizia con «La Razón» e con chi ogni giorno la realizza con passione e professionalità. Il giornale di Madrid ama definirsi un giornale di principi proposti con la ragione, così come è iscritto nella sua testata. È questo un metodo che «L'Osservatore Romano» condivide, convinto che si debba cercare sempre il confronto e l'amicizia con ogni interlocutore, sul terreno comune a ogni essere umano, nella ricerca del bene di tutti e nella certezza, fondata sulla parola di Cristo e annunciata ogni giorno da Papa Francesco, che il male non avrà l'ultima parola".






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