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Sabato, 21 Settembre 2013 08:29

Saluto al Santo Padre Francesco di Mons. Celli in occasione dell’ Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni

Saluto al Santo Padre Francesco di Mons. Celli in occasione dell’ Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni

Saluto al Santo Padre Francesco di S. E. Mons. Claudio M. Celli

(21 settembre 2013)

Padre Santo,

grazie per averci accolti a conclusione dei lavori della nostra Plenaria e per quanto ci vorrà dire. Le confermo, Padre Santo, come ho già potuto dirLe nei diversi incontri avuti con Lei, che la sua parola semplice e chiara traccerà le vie del nostro operare per essere sempre più, anche nel mondo dei media, una Chiesa che cammina con l'uomo. Una Chiesa, come Lei ebbe a dire ai Vescovi del Brasile, che "genera, allatta, fa crescere, corregge, alimenta, conduce per mano" ed è sempre accanto all'uomo ferito e bisognoso di comprensione e di amore, all'uomo e alla donna che cercano la verità, un senso alla loro vita.

Cinquant'anni fa il Papa Paolo VI, insieme ai Padri del Concilio Vaticano II, approvava il Decreto Inter Mirifica. In quel documento del Concilio, dove per la prima volta nella storia della Chiesa si usa il termine "mass media", si legge che questi sono "strumenti che, per loro natura, sono in grado di raggiungere e influenzare non solo i singoli, ma le stesse masse e l'intera umanità".

Ora, a cinquant'anni di distanza e dopo diversi documenti del Magistero che hanno accompagnato la vita e la riflessione non solo ecclesiale di tutti questi anni, è evidente a tutti noi che i media sono qualcosa di più che meri strumenti. Abbiamo affrontato questo argomento nella nostra plenaria mettendolo in evidenza con un titolo: "la rete e la Chiesa". E abbiamo fatto questo perché – è Lei Padre Santo che ce lo ha ricordato - "Gesù ci chiede che la sua Chiesa vivente sia così grande da poter accogliere l'intera umanità".

Oggi noi, che per la maggior parte non siamo "nativi digitali", viviamo in una sorta di nuovo Continente che genera una "cultura digitale". E' una umanità nuova e grande che attende l'annuncio della gioia del Vangelo. La Chiesa che è accanto all'uomo si trova, così, pellegrina nello spazio e nel tempo e partecipa di questa realtà nuova e da questa viene interpellata.

Di tutto questo noi abbiamo riflettuto in questi tre giorni di lavoro. Infatti, se è vero che i media stessi sono soggetti a rapidi e profondi mutamenti che incidono, a loro volta, sul modo di vivere dell'uomo e della donna di questo nostro tempo, è altrettanto vero che la Chiesa in questo nuovo contesto digitale è chiamata a portare la gioia e l'amore tenero e misericordioso di Dio per l'uomo.

Ci siamo lasciati guidare dal suo Magistero, Padre Santo e ora attendiamo la Sua Parola e la Sua benedizione per essere sempre più una Chiesa che è accanto all'uomo, che cammina con lui e ne condivide le ansie, le lotte, le gioie.

S. E. Mons. Claudio M. Celli

 





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