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Sabato, 15 Giugno 2013 08:36

Il Papa a "Civiltà Cattolica": siate uomini di frontiera, costruite ponti con mente e cuore aperto

Il Papa a "Civiltà Cattolica": siate uomini di frontiera, costruite ponti con mente e cuore aperto

Città del Vaticano (RV) - Dialogo, discernimento, frontiera. Sono le tre parole su cui si è soffermato Papa Francesco nell'udienza di ieri mattina alla comunità della "Civiltà Cattolica", la rivista dei Gesuiti fondata nel 1850. Il Papa ha chiesto in particolare agli scrittori del quindicinale, diretto da padre Antonio Spadaro, di essere uomini di frontiera, impegnati a costruire ponti non muri. Quindi, li ha esortati a dialogare anche con coloro che non condividono la fede cristiana.

L'indirizzo d'omaggio è stato rivolto al Papa dal preposito generale della Compagnia di Gesù, padre Adolfo Nicolás. Il servizio di Alessandro Gisotti: RealAudioMP3 

"Sono sicuro di poter contare su di voi". E' uno dei passaggi del discorso di Papa Francesco che sintetizza il clima di un incontro speciale, quello del primo Pontefice gesuita con la rivista dei Gesuiti per antonomasia, "Civiltà Cattolica". Papa Francesco, seguendo il ritmo ternario ignaziano, ha incentrato il suo intervento su tre parole, tre pilastri: dialogo, discernimento e frontiera. E ha subito esortato i suoi confratelli ad "essere duri contro le ipocrisie frutto di un cuore chiuso, malato", ma senza erigere barriere:

"Il vostro compito principale non è di costruire muri ma ponti; è quello di stabilire un dialogo con tutti gli uomini, anche con coloro che non condividono la fede cristiana, ma 'hanno il culto di alti valori umani' e perfino con 'coloro che si oppongono alla Chiesa e la perseguitano in varie maniere' (Gaudium et Spes)".

Dialogare, ha poi osservato, "significa essere convinti che l'altro abbia qualcosa di buono da dire", "senza cadere ovviamente nel relativismo". Ed ha aggiunto che "per dialogare bisogna abbassare le difese e aprire le porte" ed è proprio ciò che è chiamata a fare "Civiltà Cattolica", anche per offrire il proprio contributo "alla formazione di cittadini che abbiano a cuore il bene di tutti e lavorino per il bene comune". Il Papa ha così rivolto l'attenzione alla dimensione del discernimento, constatando che le "grandi domande spirituali oggi sono più vive che mai", ma "c'è bisogno che qualcuno le interpreti e le capisca". Papa Francesco ha inoltre osservato che "non bisogna aver paura di proseguire nel discernimento, per trovare la verità". Con "intelligenza umile e aperta – ha detto citando S. Ignazio di Loyola – cercate e trovate Dio in tutte le cose". E ha sottolineato che "un tesoro dei Gesuiti è proprio il discernimento spirituale, che cerca di riconoscere la presenza dello Spirito di Dio nella realtà umana e culturale". Del resto, ha soggiunto, per cercare Dio in tutte le cose sono necessari "studio, sensibilità, esperienza":

"Tutto questo richiede di mantenere aperti il cuore e la mente, evitando la malattia spirituale dell'autoreferenzialità. Anche la Chiesa quando diventa autoreferenziale, si ammala, invecchia. Il nostro sguardo, ben fisso su Cristo, sia profetico e dinamico verso il futuro: in questo modo, rimarrete sempre giovani e audaci nella lettura degli avvenimenti".

La terza parola su cui si è soffermato il Papa è "frontiera". La "frattura tra Vangelo e cultura – ha constatato – è senza dubbio un dramma" ed ecco allora che uno dei compiti di "Civiltà Cattolica" è proprio di "sanare questa frattura". E riecheggiando quanto detto da Paolo VI e Benedetto XVI della "Compagnia di Gesù", Papa Francesco ha esortato la rivista a essere "nei campi più difficili e di punta, nei crocevia delle ideologie, nelle trincee sociali". "Il vostro luogo proprio – ha ribadito – sono le frontiere":

"Per favore, siate uomini di frontiera, con quella capacità che viene da Dio (cfr 2Cor 3,6). Ma non cadete nella tentazione di addomesticare le frontiere: si deve andare verso le frontiere e non portare le frontiere a casa per verniciarle un po' e addomesticarle. Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, è urgente un coraggioso impegno per educare a una fede convinta e matura, capace di dare senso alla vita e di offrire risposte convincenti a quanti sono alla ricerca di Dio".

"Si tratta – ha detto ancora il Papa – di sostenere l'azione della Chiesa in tutti i campi della sua missione". La "Civiltà Cattolica", ha ricordato, quest'anno si è rinnovata e raggiunge oggi i suoi lettori pure nelle reti sociali:

"Anche queste sono frontiere sulle quali siete chiamati a operare. Proseguite su questa strada!".





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