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Giovedì, 13 Giugno 2013 14:53

Giordania: concluso incontro dei media arabi cristiani "a servizio della pace"

Giordania: concluso incontro dei media arabi cristiani "a servizio della pace"

Città del Vaticano (Radio Vaticana) - "I media arabi cristiani al servizio della giustizia, della pace e dei diritti umani", è questo il tema che ha animato la due giorni di incontri e dibattiti organizzata ad Amman e conclusa ieri dal Media Catholic Center di Giordania, in collaborazione con il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Il seminario ha visto la partecipazione fra gli altri del presidente del dicastero pontificio, mons. Claudio Maria Celli, e del patriarca latino di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, e del ministro giordano per i Media e la comunicazione, Mohammad Momani. Il Servizio di Marco Guerra: RealAudioMP3

Religiosi cristiani e musulmani, intellettuali e operatori dei media di diversi Paesi del Medio Oriente si sono confrontati sul ruolo svolto dalle tecnologie della comunicazione nei processi di cambiamento del mondo arabo e sui media al servizio della pace e dei valori dell'umanità sofferente nella regione. Sui risultati della due giorni di lavori, Antonella Palermo ha sentito padre Rifat Bader, direttore del Media Catholic Center di Amman:

"Prima di tutto, è emersa la collaborazione tra il Consiglio e il Media Catholic Center, al servizio sempre della giustizia, della pace e dei diritti dell'uomo. A livello concreto, la collaborazione con i giornalisti e con tutti i media, locali e internazionali, anche con la presenza del Consiglio giordana e del Vaticano, per coprire le notizie che rispettano sempre la dignità umana. In futuro, auspichiamo di tenere congressi comuni, anche con i Centri musulmani".

I media arabi cristiani si offrono dunque come "spazio di comunicazione tra le Chiese" e strumento di dialogo interreligioso e non di conflitto con i musulmani. Su questo aspetto, l'opinione di padre Ramsine Hage Moussa, collaboratore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali:

"L'ambiente era molto positivo. Insisto sulla presenza dei giornalisti musulmani, perché – come sappiamo – qui la maggior parte dei giornalisti appartengono all'islam e hanno voluto partecipare a un Congresso sotto la guida dei media cristiani arabi e hanno inoltre espresso il loro desiderio di collaborare sempre con il Media Chatolic Center della Giordania per poter testimoniare questa pace e sostenere i diritti dell'uomo".





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