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Giovedì, 06 Giugno 2013 09:25

I tweet per Maria Ausiliatrice

I tweet per Maria Ausiliatrice

(Avvenire) - La festa di Maria Ausiliatrice, quest'anno, è annunciata non solo dai tradizionali appuntamenti nella omonima Basilica di Valdocco, a Torino, ma anche con i tweet che il Rettor Maggiore dei salesiani, don Pascual Chávez Villanueva, invia da alcuni giorni ai membri della Famiglia salesiana e a tutti i fan di don Bosco sparsi nel mondo per prepararli al grande appuntamento mariano di oggi.

Con 140 battute, il primo Rettor Maggiore al tempo dei social network, scrive che "l'autentica imitazione di Maria significa cogliere i suoi atteggiamenti e le sue motivazioni essenziali: pensare, sentire ed agire come Lei" (@PascualChavez25).

Tweet molto diversi, questi, rispetto a quelli a cui i nostri ragazzi sono abituati, per cui sorge la domanda se sia possibile sensibilizzarli alla devozione mariana? «Dobbiamo narrare ai giovani come Maria è presente nella vita della Chiesa e dell'umanità in forma concreta e spesso prodigiosa – afferma don Pascual –. Si tratta di far vedere come Maria vive la sua maternità verso i giovani aiutandoli a crescere, ad affrontare con coraggio la vita e fare scelte definitive».

E anche dall'insegnamento che ci viene ripetutamente offerto da papa Francesco, quello di affidarci a Maria, aiuto dei cristiani, lo stesso Rettor Maggiore attinge alla sua esperienza del suo primo incontro con lui, il 21 marzo scorso, nella cui occasione gli ha fatto dono di una statua dell'Ausiliatrice, che il Papa – confida don Chávez – ha subito baciato, ricordando la sua devozione a lei e il suo Battesimo nel Santuario di Maria Ausiliatrice di Almagro, quartiere di Buenos Aires. Al momento del congedo, don Adriano Bregolin, vicario del Rettor Maggiore, ha chiesto al Papa di tenere la statua nel suo studio e il Papa gli ha risposto: «Lo farò».

Secondo il Rettor Maggiore, quest'anno la festa di Maria Ausiliatrice assume un sapore tutto particolare. «Stiamo vivendo l'Anno della fede, indetto da Benedetto XVI e il 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II». L'affidamento di don Bosco a Maria Ausiliatrice, espresso in modo straordinario con la costruzione della Basilica di Torino, era motivato dalla profonda consapevolezza di proporre la devozione mariana come valido strumento per la crescita e la difesa della fede tra i giovani e tra il popolo cristiano. In questo Anno della fede, quindi, Maria Ausiliatrice ci invita ad essere portatori di pace e di bontà, in un mondo che non ha gioia e speranza perché non ha il cuore aperto a Dio.

di Antonio Carriero

Tratto da Avvenire, 24 maggio 2013







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