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Giovedì, 07 Marzo 2013 00:00

Padova. Un attimo di pace

Padova. Un attimo di pace

Padova - Un attimo di pace è un'originale proposta di comunicazione pastorale definita "blended", ovvero mista tra contatto tramite web ed eventi in presenza voluta fortemente dal vescovo di Padova, Mons. Antonio Mattiazzo, al fine di raggiungere soprattutto quanti si sono allontanati dalla pratica cristiana. Il primo approccio, infatti, è molto laico e si basa sul prendersi una sosta e leggere, oppure ascoltare in podcast, un breve commento ad un frammento estratto dal vangelo del giorno.

«Per raggiungere gli adulti che hanno perso consuetudine con la pratica cristiana abbiamo scelto un approccio multicanale – spiega don Marco Sanavio, direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Padova che si occupa del coordinamento della proposta– approdando anche con video e pendaglini all'interno dei bus urbani o distribuendo cartoline con i biglietti del cinema . Il modello è a cerchi concentrici; chi vuole può fermarsi a un contatto via web, ma chi desidera riprendere un percorso di fede personale attraverso canali che parlino un linguaggio adulto e credibile, può farlo per mezzo degli incontri in presenza».

Il progetto vede la collaborazione di varie espressioni della diocesi patavina (case di spiritualità, Pastorale cittadina, religiose) con i Frati minori conventuali della Basilica di Sant'Antonio e i Gesuiti dell'Aloisianum di Padova.

L'iniziativa si inserisce nel contesto dell'Anno della fede, in profonda sintonia con quanto proposto nel messaggio scritto da Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali del 2013 che evidenzia il ruolo delle reti sociali come "porte di verità e di fede, nuovi spazi di evangelizzazione".

Oltre all'accompagnamento quotidiano tramite sito internet (www.unattimodipace.it), newsletter, file audio o contatto attraverso i social media (twitter: @1attimodipace, facebook: www.facebook.com/1attimodipace) vengono proposti alcuni incontri in presenza: visite artistiche, concerti e altri eventi comunitari o incontri personali che vengono veicolati tramite contatto mediato dall'elettronica e che ne completano l'offerta con buona efficacia.

A questo proposito meritano particolare attenzione due proposte particolarmente originali di prima evangelizzazione attraverso i media che aiutano a suscitare domande relative alla fede ricollegando la persona ad un percorso interiore e personale: una serata di contemplazione all'interno del planetario cittadino e la visione del film "L'amore inatteso" proposto in prima visione nelle sale della comunità della diocesi e in molte altre del Triveneto.

«Il film francese "L'amore inatteso" in prima nazionale da giovedì 21 marzo - spiega Arianna Prevedello, referente di progetto per l'Ufficio comunicazioni sociali diocesano - è l'opera prima raffinata ed ironica della regista Anne Giafferi. Con una vasta uscita su Padova città e anche nelle altre province desideriamo garantire una visibilità allargata ed accompagnata da autorevoli approfondimenti al film tratto dalla storia vera raccontata nel romanzo "Catholique anonyme" scritta e vissuta dal marito della regista, Thierry Bizot, produttore televisivo. "L'amore inatteso", raccontando la storia di un "ricominciante" francese, mostra quanto le sorprese più autentiche ed appaganti possano venire soltanto dal Cielo».






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